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Uno dei metodi per raggiungere il benessere fisico si chiama elettrostimolazione e prevede l’uso di un apparecchio che stimola le fibre muscolari attraverso impulsi elettrici a bassa frequenza. Le contrazioni fisiologiche imposte dall’elettrostimolazione consente ai muscoli, di acquistare volume, forza, resistenza e di bruciare le riserve di grasso localizzato. Insomma con l’elettrostimolazione è possibile stimolare le fibre muscolari al pari dell’esercizio fisico. È chiaro, comunque, che l’elettrostimolazione può agire solo su uno o due muscoli alla volta e quindi se è molto utile per riabilitare i muscoli di un arto immobilizzato in seguito ad infortunio, non può sostituire una seduta di allenamento ma solo integrarla validamente. L’elettrostimolazione è una tecnica che, mediante l’utilizzo di impulsi che agiscono o sui punti motori dei muscoli (motoneuroni) o sui terminali nervosi (impulsi TENS), provoca una contrazione muscolare del tutto simile a quella volontaria.

Esistono tre diversi modi di utilizzo:    

  • la stimolazione muscolare (ideale per lo sviluppo della forza),    
  • la stimolazione ai terminali nervosi (ideale per i trattamenti contro il dolore e per quelli estetici),    
  • la ionoforesi (ideale per la veicolazione dei farmaci).

Vantaggi dell’impiego dell’elettrostimolazione:

nello sport: isolamento del gruppo muscolare trattato, salvaguardia delle sistema muscolo-tendineo, risparmio di energia fisica e psicologica, reclutamento di un numero maggiore di fibre muscolari rispetto ad una contrazione volontaria, allenamento di fibre muscolari poco utilizzate nelle normali sedute di lavoro, riduzione dei tempi di recupero, eliminazione del sovraccarico alle articolazioni, miglioramento della circolazione sanguigna, attivazione delle endorfine;

nell’estetica: miglioramento del microcircolo capillare, mobilizzazione dei grassi, tonificazione e rassodamento dei tessuti, drenaggio dei liquidi, aumento del metabolismo e delle attività cellulari, riduzione del grasso dei depositi localizzati e della cellulite;

nel benessere: riduzione del dolore, innalzamento delle endorfine, mantenimento del tono muscolare;

nella riabilitazione: trattamento dell’amiotrofia muscolare post-traumatica e post-chirurgica, ripristino della forza muscolare, riequilibrio del controllo propriocettivo, cura delle contratture, recupero motorio.

L’elettrostimolazione muscolare potrebbe essere controindicata nei soggetti affetti da patologia acuta. E’ da evitare in caso di epilessia, grave osteoporosi o tumore osseo, ipertensione arteriosa, gravidanza, cancro, patologie della pelle, pace-maker, cardiopatie o aritmie (non applicare mai sul cuore), insufficienza renale e sotto trattamento di farmaci Betabloccanti. I soggetti molto grassi dovrebbero sapere, prima di acquistare un elettrostimolatore, che il tessuto adiposo agisce come isolante, quindi limita l’efficacia degli stimoli elettrici sui muscoli.

 

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