Ionoforesi

La ionoforesi permette l’introduzione del medicinale puro, senza bisogno di abbinarlo ad altre sostanze che abbiano il compito di veicolarlo, permette di ottenere gli stessi vantaggi, se non superiori, a quelli ottenibili con farmaci somministrati oralmente o per altre vie, senza arrecare danno alcuno ad altri organi o tessuti. A parte qualche leggerissimo fastidio iniziale, la somministrazione dei farmaci attraverso la ionoforesi è praticamente indolore. Attraverso questo macchinario, infatti, gli ioni che vengono veicolati nell’organismo si legano con certe proteine plasmatiche consentendo al farmaco una maggiore permanenza nel corpo. Gran parte del farmaco, che si lega alle proteine, si accumulerebbe negli interstizi, rilasciandosi in modo più lento e prolungato nel tempo, iperpolarizzando le terminazioni nervose, la ionoforesi eleverebbe la soglia di eccitabilità con un conseguente effetto antidolorifico e la corrente generata dalla strumentazione determinerebbe un lieve aumento del flusso ematico. Prima di iniziare il procedimento di ionoforesi è necessario che la zona nella quale verranno applicati gli elettrodi sia ripulita e sgrassata molto accuratamente; la pulizia e lo sgrassamento della zona da trattare sono fondamentali, infatti lo strato corneo dell’epidermide costituisce, con il suo contenuto fatto di cellule morte, lipidi, secreti sebacei ecc., un notevole ostacolo alla penetrazione ottimale della sostanza medicamentosa.

Indicazioni
  • Artrosi
  • Cervicalgia
  • Lombosciatalgia
  • Pubalgia
  • Sciatica
  • Ernie
  • Dito a scatto
  • Porsite
  • Epicondilite
  • Fibromialgia
Controindicazioni

La ionoforesi è controindicata in caso di presenza di pace-maker, protesi metalliche, lesioni cutanee (abrasioni, dermatiti, ferite), ipoestesia ed epilessia.