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img 1Per Rieducazione neuromotoria individuale si intende l’insieme delle forme di attivazione neuromuscolare più adatte al danno neurologico invalidante, al fine di recuperare o di ricercare risposte funzionali alternative. Questo si ottiene mediante l’opportuna scelta di manovre che portano ad una specifica stimolazione di “ricettori periferici” (organi di senso in grado di captare gli stimoli esterni e di trasferirli ai centri nervosi). Ripercussioni lesive a carico del “sistema nervoso centrale”(SNC) e/o Periferico(SNP) dovute da cause patologiche (come Ictus Ischemico o Emorragico, Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, Morbo di Alzehimer) o da cause traumatiche (come incidenti stradali e/o cadute accidentali) possono causare uno stravolgimento di tutti gli aspetti della vita di una persona. L’effetto conseguente interessa sia l’ambito motorio, con perdita delle abilità funzionali dell’apparato muscolo-scheletrico, sia la sfera cognitiva andando a penalizzare, spesso in modo definitivo, l’autonomia dell’individuo all’interno del proprio ambiente relazionale.
La “Riabilitazione Neuromotoria” è definita come: “Il processo diretto a raggiungere, e in seguito mantenere, i migliori livelli funzionali possibili in ambito fisico, sensoriale, intellettivo, psicologico e sociale”. Il compito del fisioterapista in tale ambito è quello di prendersi personalmente cura del paziente affetto da patologia neurologica. Verranno messe a fuoco le abilità e non solo le disabilità. L’obiettivo quindi sarà quello di pore tanti piccoli traguardi da raggiungere indirizzandosi verso un recupero quanto più possibile dell’autonomia del paziente all’interno del proprio ambiente personale. La presa in carico del paziente può partire all’interno delle proprie mura domestiche per poi stimolarlo a far la fisioterapia nel nostro studio dove sono a disposizione migliori strategie terapeutiche. Il fine della terapia sarà quello di permettere al paziente neuro-leso di raggiungere, per quanto possibile, il recupero dell’autonomia personale per lo svolgimento delle normali attività quotidiane.
Tali strategie riguardano:
attività motorie specifiche e stimolazioni sensoriali capaci modulare l’attività cerebrale in funzione del recupero funzionale del paziente consigli di ausili per aumentare l’autonomia del paziente indicazione precise a chi supporta la persona in modo da ottimizzare e rendere terapeutiche anche le attività di tutti i giorni.

TRATTAMENTI SPECIFICI PER PATOLOGIE NEUROLOGICHE

le patologie del Sistema Nervoso Centrale (Malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla, Atassie):
  1. rieducazione neuromotoria (mobilizzazione dei singoli distretti articolari passiva/assistita/attiva)
  2. applicazione di tecniche di facilitazione per il tono muscolare, con esercizi per il recupero del tono (se presente fase di flaccidità) o con esercizi per il rilasciamento muscolare ( se presente ipertono spastico o rigido) o con nuovissime attrezzature fisioterapiche ( VIBRA ).
  3. passaggi posturali facilitatori letto-sedia-carrozzina e sedia spalliera
  4. esercizi per il recupero di una corretta postura, anche con tecniche di stimolazione recettoriale di propriocezione
  5. esercizi per la coordinazione neuromotoria e per l’equilibrio
  6. training deambulatorio
  7. esercizi di ginnastica respiratoria
  8. esercizi di mimica facciale
le patologie del Sistema Nervoso Periferico e del Sistema Muscolare (polineuropatie eredo-familiari, neuropatie diabetiche, neuropatie post traumatiche, lesioni dei plessi, Guillain Barrè, distrofie, miastenia):
  1. rieducazione neuromotoria segmentale (plesso brachiale, plesso lombare)
  2. esercizi per il recupero del tono e del trofismo
  3. esercizi per il recupero di una corretta postura, anche con tecniche di stimolazione recettoriale di propriocezione
  4. esercizi per la deambulazione e l’equilibrio

TRATTAMENTI SPECIFICI PER ALTRE PATOLOGIE

le patologie connettivali (Artrite reumatoide, spondilite anchilosante, LES, polimialgia reumatica.etc):
  1. esercizi di mobilizzazione per mantenere l’ escursione articolare
  2. esercizi attivi di rinforzo per mantenere il tono-trofismo muscolare
  3. esercizi posturali per prevenire le deformità articolari
  4. terapie strumentali antalgiche e di stimolazione muscolare.

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