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Ultrasuono

L’ultrasuono è una vibrazione acustica con una frequenza al di sopra di quelle udibili dall’orecchio umano (maggiore di 20000 Hz). L’ultrasuonoterapia è l’applicazione a scopo terapeutico di questo tipo di energia sonora. La produzione di ultrasuoni si ottiene sfruttando l’effetto piezoelettrico, che è la proprietà di alcuni cristalli minerali , di produrre vibrazioni  comprimendosi e decomprimendosi  quando  sono sottoposti ad un campo di corrente alternata. Possiedono proprietà  piezoelettriche  la tormalina, il topazio, il quarzo che è stato fino a poco tempo fa il più usato. Attualmente vengono usate ceramiche policristalline come il “ titaniato di piombo-zinconio” o il “titaniato di bario” che riducono notevolmente l’ingombro e il peso della testina emittente. Gli apparecchi di ultrasuonoterapia sono  costituiti da un generatore di  corrente ad alta frequenza,un cavo schermato ed una testina emittente. Erogano us con frequenza di 1MHz e/o 3MHz e potenza di uscita che viene misurata in Watt/cm (da 3 a 5 Watt) con modalità continua o pulsata.

Le modalità di applicazione degli ultrasuoni

Esistono due tecniche: per contatto (con gli elettrodi, fissi o mobili, a contatto con la cute, eventualmente separati da un gel) o a immersione, particolarmente adatta quando le aree da trattare sono troppo piccole o dolenti: in questo secondo caso si immerge l’organo affetto dalla patologia in acqua a 37 gradi centigradi.

Indicazioni
  • Patologie tendinee, muscolari ed ossee
  • Sciatalgie
  • Nevriti
  • Morbo di Dupuytren
  • Epicondiliti
  • Sciatalgie e nevriti
  • Periartriti scapolo-omerali (anche in presenza di calcificazioni)
Controindicazioni
  • Presenza di neolplasie
  • Vicinanza dell’area cardiaca
  • Osteoporosi
  • Flebiti in fase acuta